MI SONO TRASFERITA QUI…

Ciao a Tutti!

Mi sono trasferita qui:

http://scrignisegretipassioni.blogspot.com

venite a trovarmi: leggetemi, commentatemi e – se vi va – diventate Lettori fissi del mio nuovo blog :) per tenerci sempre in contatto, per non perderci di vista… (ovviamente sarò ben felice di ricambiare visite, commenti e di seguire anch’io i vostri nuovi blog)

Sandra

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IL TEMPO PASSA (e se ne va)

"Così continuiamo a vivere la nostra vita, pensai. Segnati da perdite profonde e definitive, derubati delle cose per noi più preziose, trasformati in persone diverse che di sè conservano solo lo strato esterno della pelle; tuttavia, silenziosamente, continuiamo a vivere. Allungando le mani, riusciamo a prenderci la quantità di tempo che ci è assegnata, e poi la guardiamo mentre indietreggia alle nostre spalle. (…)

Pensai che forse, in qualche luogo lontano, tutte le cose sono già segretamente perdute. Se non altro, esiste un posto tranquillo dove le loro immagini possono sovrapporsi fino a fondersi in una sola. Vivendo, non facciamo che scoprire una dopo l’altra queste corrispondenze, trascinando verso di noi i loro fili sottili. Chiusi gli occhi, e cercai di evocare le tante cose belle che immaginavo lì. Cercai di trattenerle nelle mie mani. Anche se la loro vita non durava che un attimo."

da "LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK" di Murakami Haruki

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SMETTO DI TAGLIARE L’ERBA E… MI CI STENDO SOPRA

"Finora ho scritto un’enorme quantità di roba. A ritmo più o meno quotidiano. Come uno tutto preso a falciare da solo l’erba di un prato immenso che continua a crescere rapidissima e senza interruzione. Oggi taglio qui, domani lì… e quando, finito il giro, ritorni al punto di partenza, l’erba è ricresciuta più fitta di prima.

Ma dopo avere incontrato Myu, ho smesso quasi completamente di scrivere. Perchè? (…)

Credo, dopo aver incontrato Myu, di avere smesso di PENSARE (naturalmente uso la parola PENSARE in una mia personale accezione del termine). Stando accanto a Myu, in una condizione di corrispondenza perfetta, come due cucchiai sovrapposti, mi sono lasciata trasportare con lei in un altro luogo, pensando: "Ma sì, dopotutto che importa?"

In altre parole, per essere più vicina a Myu, ho bisogno di diventare estremamente leggera. Anche un atto fondamentale come quello di pensare diventa per me una specie di ingombrante fardello. (…)

Anche se l’erba del prato può crescere a dismisura, io non me ne curo. Invece di tagliarla, nell’erba mi ci stendo, alzando gli occhi verso l’alto per guardare le nuvole bianche che fluttuano in cielo. Affido a loro il mio destino. E il cuore al profumo dell’erba fresca e al vento che mi sussurra nelle orecchie. Non mi importa più niente di sapere o non sapere, e nemmeno se tra le due cose c’è qualche differenza."

da "LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK" di Murakami Haruki

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SCRIVERE per PENSARE

"Ho sempre scritto solo perchè DOVEVO farlo.

Perchè è così imperativo per me scrivere? La ragione è semplice. Perchè per pensare a qualunque cosa ho bisogno di metterla prima di tutto per iscritto.

E’ stato così fin da quando ero piccola. Quando c’era qualcosa che non capivo, raccoglievo a una a una tutte le parole che avevo ai miei piedi, e le mettevo in ordine in forma di frase. Se il risultato non mi convinceva, le mischiavo di nuovo e le disponevo in una forma diversa. Ripetendo questo procedimento diverse volte, alla fine riuscivo a elaborare un pensiero come facevano tutti. Scrivere per me non era complicato né faticoso. Io mi dedicavo alla scrittura con la stessa passione con cui gli altri bambini collezionavano bei sassolini o ghiande. Per me scrivere, usando carta e matita, era naturale come respirare. E in questo modo potevo PENSARE."

da "LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK" di Murakami Haruki

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RITAGLIARE LUNGO LA LINEA TRATTEGGIATA

"Era una vista toccante, che avrei voluto ritagliare con le forbici e attaccare con uno spillo alle pareti della mia memoria."

da "LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK" di Murakami Haruki

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LA DURATA DI UN SILENZIO

"Non sapendo cosa rispondere, non dissi nulla. Il silenzio durò il tempo che impiega dell’olio fresco per spandersi sul fondo di una grande padella."

da "LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK" di Murakami Haruki

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CONOSCI TE STESSO?

"Adesso vorrei parlare un po’ di me.
(…)
Ogni volta che mi accingo a parlare di me, vengo colto però da una leggera confusione. A mettermi in difficoltà è il classico paradosso che si racchiude nella domanda "CHI SONO IO?"
Ovviamente, dal punto di vista della quantità di informazioni sull’argomento, non esiste al mondo nessuno che possa sapere su di me più di me stesso. Ma quando io mi trovo a parlare di me, è inevitabile che il mio io narrato sia filtrato, manipolato, censurato dal mio io narrante, dalla sua scala di valori, dalla sua sensibilità, dal suo spirito di osservazione, nonchè da una serie di interessi concreti. Perciò, che grado di verità oggettiva possiederà mai questo io che si racconta da sè? E’ un problema, questo, che mi sta molto a cuore. Che mi è sempre stato a cuore, fin da quando ho memoria.
Sembra però che la maggior parte della gente non abbia questa preoccupazione. Le persone, se ne hanno l’occasione, parlano di sè usando espressioni di una franchezza sorprendente, del tipo: "Io sono uno talmente sincero e aperto da rendermi ridicolo", "Io sono troppo sensibile per trovarmi bene in un mondo come questo", "Io sono bravo a leggere nel cuore degli uomini".
Ma mi è capitato molte volte di vedere persone "troppo sensibili" ferire gli altri senza alcuna necessità. E ho visto anche persone "sincere e aperte" usare la logica per imporre i propri interessi, senza neanche esserne consapevoli. Ho visto infine persone "brave a leggere nel cuore degli uomini" lasciarsi ingannare senza sforzo da adulatori visibilmente insinceri.
A questo punto mi sembra naturale chiedersi che cosa ognuno di noi alla fin fine conosca di se stesso."

da "LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK" di Murakami Haruki

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BISOGNA PRENDERE I TRENI GIUSTI (…e scendere in tempo da quelli sbagliati!)

"I treni, oltre a contenere ogni sorta di essere umano, sono una metafora della vita. Allora, bisogna prendere i treni giusti (…)
(…) bisogna prenderli i treni, mica perderli (…)
E’ meglio prendere un treno sbagliato, che perderne uno interessante (…)
Perchè, metaforicamente parlando, uno fa sempre in tempo a scendere da un treno della vita sbagliato (…)
Che son belli i treni, e ci incontri un sacco di persone interessanti, sui treni, anche se come metafora della vita non sono proprio perfetti, perchè nella vita, in fondo, sei più libero che sui treni e puoi scendere quando vuoi da un treno sbagliato. L’importante è accorgersene."

da "STRANI RISVOLTI QUOTIDIANI" di Mattia Toscani

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FANTASIA & CREATIVITA’

"La fantasia narrativa è la creatività che condisce di sapori esotici la vita quotidiana e trasforma i suoi piccoli episodi in epici accadimenti."

da "STRANI RISVOLTI QUOTIDIANI" di Mattia Toscani

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ISOLA DI RAB – CROAZIA

Ciao a Tutti/e!

Scusate la mia assenza, ma sono stata una settimana in vacanza in Croazia, all’ISOLA DI RAB.

Per info e dettagli su questa meravigliosa isoletta, vi consiglio questo sito: http://www.isoladirab.it/

E’ stata una settimana all’insegna di sole, mare, relax, passeggiate, vita all’aria aperta  un paradiso!

L’ Isola di Rab e in generale tutta la Croazia mi danno un senso di libertà e spensieratezza. Lì, attraverso la naturale bellezza del paesaggio, è facile ritrovare un contatto più profondo con la natura e riscoprire dei ritmi di vita più "leggeri", all’insegna della serenità e spensieratezza.

Dopo pochi giorni mi sono resa conto di come, davvero, quando si è felici e in armonia con l’ambiente circostante, sia facile vivere con poco, di come tante cose con cui riempiamo le nostre vite siano davvero superflue. Lì ho avuto la precisa consapevolezza che molte cose materiali di cui sentiamo di aver assoluto bisogno nelle nostre vite stressate e frenetiche siano in realtà delle inutili zavorre che ci appesantiscono e ci schiacciano. Liberarcene è il primo passo per sentirsi più leggeri e liberi.

Vi lascio qualche immagine del mare, con le sue acque limpide e cristalline:

Come spesso accade per altre isole, anche all’isola di rab le spiaggette più suggestive sono raggiungibili via mare (bastano anche pochi minuti in barchetta da un’isoletta all’altra) o con una passeggiata attraverso le rigogliose pinete (piacevolissime anche per una ristoratrice siesta pomeridiana).

Il tramonto sul mare riesce sempre ad esercitare su di me il suo fascino irresistibile:

Dopocena o in caso di giornate piovose, è bello visitare anche il porticciolo e il centro di Rab, con le sue mura antiche, perdendosi nel dedalo di viette suggestive, piene di scale:

Peccato che le vacanze finiscano sempre troppo in fretta!

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